LBA Next Gen Cup Stage 1
Top performers alla prima tappa delle LBA Next Gen Cup
EVENTS
Riccardo Fea
11/26/20255 min leggere


Come ogni anno si disputa la LBA Next Gen, competizione aperta alle formazioni U19 delle squadre di LBA. Le squadre sono state divise in due gironi e, in due tappe, si sfideranno per determinare chi accederà alle finali di Torino.
La prima tappa ha preso parte a Verona e Villafranca di Verona dal 28 al 30 Novembre, mentre la seconda si disputerà dal 5 all'8 Gennaio a Rimini e Santarcangelo di Romagna. Le prime quattro di ciascun girone accederanno alle finali, come già detto, di Torino dal 19 al 21 Febbraio, in concomitanza con le Final Eight di Coppa Italia.
Classifica Girone A:
APU Udine 3/0
Pallacanestro Varese 2/1
Guerri Napoli 2/1
Allianz Derthona 2/1
Una Hotels Reggio Emilia 2/1
EA7 Milano 1/2
Vanoli Cremona 0/3
Trapani Sharks 0/3
Classifica Girone B:
Virtus Bologna 3/0
Reyer Venezia 3/0
Dolomiti Energia Trento 2/1
Pallacanestro Trieste 2/1
Nutribullet Treviso 1/2
FAP Brescia 1/2
S.Bernardo Cantù 0/3
Banco di Sardegna Sassari 0/3
Ho inserito chi si sono rivelati essere i 10 migliori prospetti della tappa:
IVAN PRATO (6'11/210cm, 2007, Pallacanestro Varese, C/A, ARG)
28.7 min, 21.0 pt, 9.3 rim, 2.0 ass, 68.8 2P%, 33.3 3P%, 71.4 TL%
Prato è stata una delle armi di Varese in questa tappa. Ivan è un lungo moderno e mobile, abile e sicuro nel giocare sul perimetro. Non è estremamente veloce ma è bravo a creare dal palleggio. Nonostante ciò non rinuncia al gioco dentro l'arco, che è dove è più prolifico, sia fronte che spalle a canestro, con canestri dalla media o in avvicinamento. Rimane un giocatore con ancori ampi margini di miglioramento, soprattutto fisici, ma l'ottima mobilità e fiducia sul perimetro lo proiettano alle stelle.
IGOR STJEPANOVIC (6'1/186cm, 2008, APU Udine, P/G, ITA/SLO)
30.7 min, 26.7 pt, 4.3 rim, 4.3 ass, 60.0 2P%, 46.7 3P%, 50.0 TL%
Il giocatore sloveno ma di formazione italiana è stato l'anima delle ottime prestazione della squadra udinese. Igor è il centro nevralgico dell'attacco dell'APU che alimenta con forti penetrazioni, grazie alla sua rapidità, e con un tiro perimetrale eccellente. Si tratta di un giocatore molto estroso e con una selezione di tiri singolare ma che ripaga al 100%. Questa sua grande pericolosità permette inoltre di aprire grandi spazi per i compagni. Nonostante ciò, è difficile fare previsioni sul suo ruolo in un contesto senior di alto livello dove è difficile far figurare uno stile di gioco del genere.
ROBERT KANGUR (6'3/190cm, 2009, Pallacanestro Varese, P/G, EST)
31.7 min, 21.3 pt, 2.3 rim, 2.7 ass, 69.2 2P%, 33.3 3P%, 81.3 TL%
Il playmaker estone, classe 2009, ha trascinato la sua squadra ad un record di 2/1 dopo questa prima tappa. Tanti i minuti giocati da lui come ball-handler secondario, nonostante i quali ha saputo prendersi la scena. Atteggiamento e attitudine da leader, senza mai perdere giri e con una buona selezione di tiro. Il tiro perimetrale è sicuramente la specialità della casa ma anche in penetrazione ha trovato ottime soluzioni e conclusioni. Molto bravo a creare dal palleggio e dalle situazioni di pick and roll.
FALLOU SOW (6'3/191cm, 2007, Guerri Napoli*, G, ITA)
26.0 min, 24.3 pt, 6.0 rim, 1.7 ass, 40.7 2P%, 45.8 3P%, 78.3 TL%
Fallou ha giocato un'ottima tappa, in prestito dall'Orange 1, permettendo a Napoli di essere la sorpresa del Girone A. Il grosso contributo arriva in transizione, dove combina rapidità, atletismo e tecnica per poter spaziare il campo o concludere con decisione al ferro. Anche in difesa è stato un fattore con stoppate e palle rubate. In attacco ha sfruttato gli spazi creati dai due playmaker per essere efficace da tre punti e in penetrazione.
JOSÉ MEDINA (6'10/208cm, 2007, Dolomiti Energia Trento, A/C, CUB)
15.7 min, 11.7 pt, 4.3 rim, 1.3 ass, 64.7 2P%, 33.3 3P%, 77.8 TL%
Medina, giocatore cubano, neo-arrivato a Trento, è stata la principale sorpresa di questo evento. Egli gode di un fisico adatto a grandi categorie che abbina ad una tecnica di base di alto livello e discreta versatilità. Non rifiuta il gioco sul perimetro ma sicuramente dove è più efficace e a suo agio è dentro l'arco. Sfrutta la grande potenza e esplosività per superare gli avversari e finire sopra al ferro.
SIMONE VENTURA (6'5/196cm, 2009, PGC Cantù, G, ITA)
27.7 min, 13.7 pt, 2.0 rim, 1.7 ass, 56.0 2P%, 33.3 3P%, 70.0 TL%
In una Cantù non al massimo e che ha rimediato 3 sconfitte su 3, Ventura è stato la nota positiva della tappa di Verona. Si è messo in mostra in maniera silenziosa, facendo le cose giuste e punendo con le sue armi: tiri dal perimetro, tagli e 1 contro 1. Si tratta di un giocatore dal grande QI cestistico e che non necessita di avere la palla sempre in mano per essere efficace, queste sono due caratteristiche impagabili e che difficilmente posso essere imparate. In difesa è efficace, usa bene il corpo e le lunghe braccia per difendere su più ruoli.
LAUTARO BASUALDO (6'8/204cm, 2010, Pallacanestro Varese, A, ARG)
17.0 min, 5.7 pt, 4.3 rim, 0.3 ass, 46.2 2P%, 55.6 TL%
Uno dei giocatori più giovani con minutaggio importante della competizione. Ha giocato quasi esclusivamente da 5, anche quando in coppia con Prato, ma è chiaro che il suo ruolo sia il 4. Possiede un ottimo controllo del corpo e effettua già letture avanzate per l'età. La tecnica è di buon livello e ha ancora grandi margini di miglioramento. Nonostante sia già pronto a giocare contro avversari 3 anni più grandi, non si parla di un giocatore fisicamente finito ma, anzi, con un potenziale di crescita ulteriore grande.
MATTEO LENCI (6'9/205cm, 2007, Virtus Bologna, G/A, ITA)
24.7 min, 12.3 pt, 4.3 rim, 0.7 ass, 45.5 2P%, 42.1 3'%, 75.0 TL%
Si tratta di un giocatore estremamente moderno che abbina un fisico longilineo con arti infiniti ad un'ottima tecnica. Nel sistema Virtus gioca da 4 ma può tranquillamente ricoprire il ruolo di 3 e eccezionalmente di 2. Le braccia lunghissime e le rapidità di piedi gli permettono di essere versatile difensivamente. Ha ottimo senso del rimbalzo e riesce a impattare la partita in questo aspetto. Offensivamente è bravo a capitalizzare scarichi, punendo da 3 punti e a sfruttare i mismatch con il suo gioco spalle a canestro. Il fisico è ancora molto gracile che però per il suo stile di gioco non è necessariamente negativo.
PABLO ABREU (6'6/199cm, 2008, Pallacanestro Reggiana, A, ITA)
31 min, 17.3 pt, 14.3 rim, 1 ass, 61.8 2P%, 100.0 3P%, 70.0 TL%
Abreu è un ala classe 2008 cresciuto cestisticamente nella Reggiana, ormai nel giro delle nazionali giovanili da anni. Anche in questa tappa si è messo in mostra, soprattutto mostrando di star sviluppando sempre di più gioco perimetrale. Il tiro sta migliorando, così come il palleggio e l'uno contro uno fronte a canestro. Rimane dominante, grazie all'enorme fisico, quando gioca spalle al ferro. È migliorato anche nella rapidità difensiva e nella capacità di contenere gli 1 contro 1. Questo svilupparsi della velocità e della dinamicità promette bene e alza di parecchio il suo potenziale.
FEDERICO BOTTELLI (6'3/191cm, 2008, Allianz Derthona, P/G, ITA)
27.3 min, 23.0 pt, 3.0 rim, 3.7 ass, 54.5 2P%, 60.0 3P%, 90.0 TL%
Bottelli è una guardia dotata di grande talento e fisicità. Dal suo arrivo a Tortona sta provando a costruirsi un bagaglio da playmaker, ampliando le sue opzioni offensive. Questo ha portato ad un cambio nel suo modo di trovare il canestro che conta molto sul gioco del pick and roll e di uno contro uno. Si tratta di un giocatore molto efficace in questo, mentre la sua capacità di creare per gli altri è ancora in evoluzione. Difensivamente fa buon uso della forte struttura fisica e dell'ottima rapidità di piedi. Ha ottime potenzialità per essere una combo guard moderna, capace di trattare il pallone ma anche di essere uno scorer efficace.
*Giocatori in prestito
Le valutazioni sono fatte considerando le performance della competizione singola e sul potenziale ed età del singolo atleta. L'obiettivo non è quindi mostrare chi è stato più efficace o chi è il migliore al momento ma è fare una valutazione su capacità attuali e potenzialità.